Trasformare una passione in un lavoro, creare un’attività e diventare un’imprenditrice digitale: la storia di Valentina Riccò
Come promesso eccomi qui con la prima intervista dedicata alla categoria Donna e lavoro. Sono molto contenta di inaugurare questa sezione con la storia di Valentina Riccò, in arte Social Media Bla Bla. Grazie alla sua esperienza imparerai a capire come lavorare con Pinterest e rendere la piattaforma una fonte di guadagno.
Tra tutti i social ho sempre avuto una passione per Pinterest, anche se in realtà si tratta di un motore di ricerca visivo. Quando ho aperto il mio blog ho sottovalutato le sue potenzialità. Poi mi sono resa conto che invece è un canale perfetto per chi ha un proprio spazio online. Così ho cominciato a cercare consigli su come usare al meglio la piattaforma. Tra tutti i post che ho trovato, quelli di Valentina sono stati senza dubbio i più utili.
A maggio ho quindi deciso di iniziare con lei una coaching di gruppo. Un percorso grazie al quale ho imparato ad usare Pinterest in modo professionale. Devo ammettere che è stata una delle scelte migliori che abbia mai fatto. Applicando i consigli di Valentina, in poco tempo sono riuscita a far crescere le visualizzazioni e a migliorare il mio profilo (anche se ancora c’è molto lavoro da fare). Sono se vuoi vai a dare un’occhiata.
Come iniziare una carriera con Pinterest
Hello Valentina, parlaci un po’ di te e di cosa fai.
Ciao mi occupo di Pinterest marketing. Insegno ad aziende, professioniste, imprenditrici ad utilizzare Pinterest e sfruttarlo al meglio per promuovere il proprio lavoro.
Perché hai scelto di puntare tutto su Pinterest?
Sono attiva sulla piattaforma da oltre dieci anni, trovo sempre ispirazione. La adoro e credo che questa sia la grandissima forza e il potenziale di Pinterest. Ispira le persone ed è quindi utile per tantissimi tipi di attività.
Cosa apprezzi di più del tuo lavoro?
Le cose che amo di più del mio lavoro sono due. Una è libertà che c’è nel mondo digitale di luogo, di orario e di poter scegliere con chi lavorare, l’altra è la creatività. È un lavoro dove non ci si annoia mai, dove invento sempre nuove soluzioni, nuovi progetti, nuovi servizi tutti i giorni.
Come guadagnare con Pinterest
Come sei diventata una Pinterest coach?
Ho seguito e seguo tuttora corsi online, tutti americani o australiani non solo su Pinterest, la maggior parte elencata nel mio sito anche se devo aggiornare la pagina con un paio degli ultimi. Mi sono informata -sempre online- per la parte fiscale. Prima di aprire p.iva mi sono offerta di aiutare un’amica con Pinterest e Instagram per la sua attività e ho iniziato a vedere i primi risultati soddisfacenti non solo sui miei profili.
Oggi è possibile lavorare con Pinterest, cosa fa per esempio una Virtual Assistant?
Una Pinterest VA è una specialista di Pinterest che si occupa di gestire profili Pinterest per aziende e professionisti. Crea e seleziona i contenuti e li organizza in pin e bacheche. Ricerca e analizza le keywords, interpreta i dati e li sfrutta per applicare la migliore strategia. In Italia è una figura ancora poco conosciuta ma oltreoceano attiva da molto. Da noi potremmo dire che si tratta di una social media manager specializzata in Pinterest. E posso aggiungere che con la grande crescita degli utenti italiani sulla piattaforma sarà sempre più ricercata. Non molti social media manager, seppure nel ramo da anni, conoscono bene Pinterest.
Oltre alle professioni legate alla gestione dei profili Pinterest, ci sono altri modi per guadagnare grazie alla piattaforma?
Sì certo e non solo lavorando come Pinterest VA. Sul blog ho creato una sezione in cui sono raccolti gli articoli che parlano proprio di questo: da 8 modi per guadagnare con Pinterest a Come diventare Pinterest VA.
Dai viaggi all’estero fino alla scelta di mettersi in proprio

Molto spesso si sente parlare di gente che va all’estero per fare fortuna, tu hai viaggiato tanto, dove sei stata e cosa ti ha spinto a tornare?
Viaggiare mi ha sempre nutrito l’anima. Ho iniziato ad accusare il colpo di non avere più la libertà di prima di prendere e partire dopo un anno e oltre di pandemia e con un bimbo piccolo in casa. Oltre ai viaggi di piacere e vacanza, ho vissuto e lavorato in Australia, a Perth e Sydney, negli States e in Canada a Vancouver, per me ancora oggi la città più vivibile e accogliente del mondo. L’intenzione era quella di trasferirmi definitivamente, ma dal Canada sono rientrata per completare la laurea magistrale e dall’Australia dopo aver capito che i tempi e l’incertezza della burocrazia avrebbero probabilmente tagliato fuori il mio sogno di creare una famiglia. Scelta comunque sofferta e non facile.
Oggi in Italia è difficile trovare un lavoro all’altezza delle proprie aspettative e del proprio background. Quali sono state le tue esperienze prima della scelta di metterti in proprio e lavorare con Pinterest?
Primo lavoro: baby-sitter. Ultimo prima di aprire p.iva: assistente di galleria d’arte. In mezzo anni di viaggi e lavori diversi: insegnante di storia dell’arte, operatrice dell’ufficio accoglienza turistica, ripetizioni di inglese, pulizie condominiali, farmer, passando anche per il volontariato per un evento di arte contemporanea canadese che amo. Ah, anche una breve parentesi come imbianchina, finita quando dopo un paio di settimane stavo per distruggere una finestra arrampicandomi sulla scala.
La difficoltà più grande che hai dovuto superare per arrivare a costruire il tuo lavoro ideale?
La difficoltà più grande è stata quella di capire che potevo iniziare anche se avevo poco tempo e poche risorse a disposizione, ma avevo una grande determinazione e costanza.
Sei una mamma che lavora da casa, come organizzi le tue giornate?
Domanda fantastica! Ci tengo a dire che non è rose e fiori. La capacità più importante che alleno ogni giorno non è l’organizzazione, ma quella di adattamento e di far fronte alle esigenze della famiglia last minute. Fino adesso ho lavorato a pieno ritmo solo il pomeriggio, con l’aiuto dei nonni. Dalla prossima stagione cambiamenti in arrivo nella routine famigliare e più spazio per Social Media Bla Bla, yuhuu!
Cosa bisognerebbe cambiare secondo te per migliorare le condizioni di lavoro delle donne in Italia?
La mentalità patriarcale che ancora abbiamo in molti, donne e uomini. Ci viene indubbiamente trasmessa da famiglia e ambienti che frequentiamo ma una volta adulti credo che ognuno abbia la propria dose di responsabilità.
Cosa diresti alla te stessa di cinque anni fa?
Ok, ho appena fatto il conto a mente. Nel 2016 ero appena partita per l’Australia con una timida e vaga idea di fare qualcosa nel mondo online. È stato l’anno in cui ho aperto il profilo Instagram pur senza sapere bene cosa farne. Direi: Valentina vai buttati subito anche se non sei pronta!
Cosa consigli a chi vuole dare una svolta alla propria vita e mettersi in proprio?
Quello che ho direi alla me stessa di 5 anni fa. Più in concerto:
1. Chiarisci le idee, se serve anche con un mentore
2. Fai un business plan e rivolgiti al commercialista (ci sono consulenze gratuite online).
3. Sogna in grande e lavora in piccolo come una formichina quotidianamente.












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